
Il Crocifisso del Sangallo
Il Crocifisso, datato fra il 1480 e il 1500, è attribuito ai fratelli Giuliano e Antonio il Vecchio da Sangallo, famosi architetti e scultori fiorentini. Si tratta di uno spettacolare prodotto della bottega dei Sangallo, una delle più¹ rinomate scuole di artisti del periodo, che aveva già prodotto opere del tipo.
Il Crocifisso era all'origine nella chiesa di San Iacopo tra i Fossi a Firenze (ora chiesa Evangelica vicino all'incrocio fra Via Verdi con Via dei Benci). Dopo la interdizione della chiesa nel 1849, il Crocifisso, assegnato all'Accademia, fu collocato nel vestibolo della Cappella dei Pittori. Di questo straordinario ambiente ha la titolarità l'antica Accademia delle Arti del Disegno, proprietaria delle opere d'arte ivi contenute.
Nell'Ottocento, il Crocifisso fu totalmente ridipinto con una coloritura marrone scuro, a simulare il bronzo, considerato allora materiale più¹ nobile. Il restauro, promosso a seguito di un concorso da Friends of Florence, ha riportato l'opera che nel frattempo era malamente stata attaccata dai tarli, ad un rinnovato splendore. La policromia originale è stata in gran parte recuperata, in particolare le vene e i rivoli di sangue, realizzati direttamente dall'intaglio nel legno, e il colore livido delle ferite. Come afferma Giorgio Bonsanti "la figura che alterna parti eseguite con minuta attenzione ai particolari, con altre lasciate assai più sbozzate, il tutto in funzione di un'espressività coinvolgente. La qualità finale è assolutamente superba"
Particolarmente rispondente all'identità storica dell'Accademia delle Arti del Disegno, fondata nel 1563 dal Vasari nel nome di Michelangelo, è la presenza nel patrimonio artistico dell'Accademia di un'opera della dinastia dei Sangallo, strettamente legata al Buonarroti da numerose connessioni personali e artistiche fra la fine del Quattrocento e la metà inoltrata del secolo successivo.
Il restauro, eseguito da Francesca Spagnoli diplomata all'Opificio delle Pietre Dure, Ãèstato seguito da Giorgio Bonsanti (già soprintendente dell'Opificio delle Pietre Dure e ordinario di Restauro alle Università di Torino e Firenze), responsabile della conservazione del patrimonio artistico dell'Accademia delle Arti del Disegno.
Carlo Biancalani




