L'IMMACOLATA CONCEZIONE DI AGNOLO BRONZINO RESTAURATA E' TORNATA VICINO ALLA NOSTRA EX DIREZIONE
Ritorna la tavola di Agnolo Bronzino raffigurante l’Immacolata Concezione, nella chiesa della Beata Vergine Maria Regina della Pace a Firenze, tanto per intendersi la chiesa vicina alla ex Direzione Generale di Banca Toscana a Firenze Nova. La pala d'altare dopo un attento lavoro di restauro, reso possibile grazie alla Fondazione Friends of Florence e dopo l’esposizione alla mostra “Cinquecento a Firenze” tenutasi a Palazzo Strozzi è ritornata in questa chiesa della prima periferia fiorentina-
“Rivedere l’opera riacquistare la propria bellezza e la luminosità dei colori sotto la coltre di vernici e polvere che l’aveva mortificata per anni, è per noi davvero un motivo di grande orgoglio” Spiega Simonetta Brandolini d’Adda Presidente di Friends of Florence che continua ringraziando la Curia per la grande disponibilità offerta di restaurare l’opera nella Chiesa di S. Agata. I fondi necessari sono stati raccolti da Friends of Florence da benefatori statunitensi della città di Omaha, Nebrask e dal Council for the Future che hanno individuato questo grande dipinto di Bronzino e anche da parte di Antonio Natali, Carlo Falciani, e la direzione di Palazzo Strozzi che con lungimiranza hanno incluso questa opera tardiva del pittore fiorentino nella mostra sul Cinquecento,
La pala prima collocata nei depositi degli Uffizi venne concessa in deposito nel 1951, alla chiesa della Beata Vergine Maria Regina della
Pace: la prima chiesa edificata a Firenze dopo la seconda guerra mondiale .
Il Bronzino (probabilmente vezzeggiativo dovuto al colore bronzeo dei suoi capelli) che morì a 69 anni di un "malaccio" diremmo ora, non smise mai di lavorare e lasciò quasi terminata ma comunque incompiuta questa pala d'altare che gli era stata commissionata per un monastero. Alacre pittore soprattutto per i Medici, Agnolo nato a Monticelli, prima cerchia fuori Firenze, proveniva da una famiglia di macellai ma la sua passione per l'arte lo fece ben presto crescere per aver imparato modi e tecnica, appena 13enne, prima con Raffaellino del Garbo e poi collaborando col Pontormo alla Certosa del Galluzzo. Sempre con il Pontormo collaborò a diverse altre opere per poi spostarsi a Pesaro dai Della Rovere e quindi, ormai pittore di successo rientrò a Firenze per dipingere fra l'altro il bellissimo ritratto di Eleonora da Toledo in occasione delle nozze con Cosimo I. Possiamo ben definire Agnolo Bronzino uno dei più grandi e raffinati esponenti del Manierismo fiorentino.
La pala restaurata dell'Immacolata concezione riassume un po' tutti i canoni del manierismo e anche ricorda molti altri lavori già realizzati dal Maestro fiorentino eccetto forse la voluta e composta ieraticità della Madonna che ha uno sguardo fortemente rivolto al cielo quasi lo bramasse. Guardandola e riflettendo sul pittore ci sarebbe da pensare al suo sentire la vicinanza della fine e la speranza di un "oltre" forse anche desiderato. Ma questa è solo una mia personale riflessione basata sull'empatia che ho provato nei confronti dell'immagine e del pittore.
Carlo Biancalani
