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ASSOCIAZIONE DIPENDENTI DELLA BANCA TOSCANA COLLOCATI IN PENSIONE
AFRODITE al M.A.F.


Si scoprono sempre nuovi legami fra Arte, la già Banca Toscana e Firenze

E’ stata presentato al MAF il restauro della bellissima statua marmorea di Afrodite. Il MAF (acronimo di Museo Archeologico Fiorentino) al quale da tanto tempo si accede da Piazza Santissima Annunziata è uno dei musei archeologici più importanti e meglio conservati d’Italia molto migliorato per merito dei restauri e di nuovi allestimenti. Un museo che comunque è in via di continue trasformazioni e innovazioni intese a renderlo più fruibile a tutti.


Friends of Florence, spesso presente nei restauri di opere d’arte conservate a Firenze è arrivata al MAF da tempo patrocinando sia restauri che nuovi allestimenti museali.
Simonetta Brandolini d’Adda, l’attivissima Presidente di Friends of Florence, grazie al contributo di Michael e Sandy Collins, ha finanziato il restauro di questo pregiato marmo che guarda caso fino al 1882 quando venne acquistato dall’allora Soprintendenza, era conservato presso un Palazzo Da Cepparello da noi ben conosciuto, situato al n. 6 di via del Corso, a Firenze. Il palazzo, abitato originariamente dalla famiglia Portinari (quella della Beatrice di Dante) e passato successivamente alla famiglia Salviati (quella di Maria moglie di Cosimo I de' Medici), appartenne in ultimo ai Da Cepparello, per poi divenire sede di Banca Toscana e oggi di appartamenti in via di progettazione.


Ma torniamo all’Afrodite, la statua in marmo che da li proveniente venne inizialmente interpretata come Leda ma dopo il restauro si è rivelata con certezza Afrodite. Gli interventi hanno restituito la scultura all'originario splendore, facendo riemergere il candore del marmo in cui è stata scolpita, svilito dal grigio della polvere accumulata nei secoli.


La scultura è stata riconosciuta come una copia, di buona qualità, di età romana, risalente al I secolo d.C. tratta da un originale greco di età ellenistica, datato attorno al 300 a.C. La composizione del marmo (proveniente dall’isola di Paros) in cui è realizzato il corpo è diverso da quello della testa, e ha rivelato che quest'ultima, sebbene antica, non è pertinente, così come braccia e gambe, che sono di restauro probabilmente del XVII o XVIII secolo: una pratica, quella di integrare reperti lacunosi aggiungendo sia parti antiche che parti create appositamente, che aveva lo scopo di restituire ad essi l'integrità (e la bellezza, nello spirito dell'epoca). Il risultato del restauro appare comunque evidente e fa apprezzare l’opera nel suo insieme.


Aggiungo che molti toscani e anche molti fiorentini non conoscono il bellissimo Museo Archeologico che ora più di prima vale la pena di un’accurata visita.
Teniamo sempre presente che la bellezza, l’arte e la cultura in genere sono qualità che si godono spesso in età avanzata ma è da piccoli a conoscerle per poi riconoscerle. Cultura, arte e bellezza, così come la bontà e l’onestà, il rispetto e le buone maniere e tanti altri valori si imparano molto meglio fra i 5/6 e i 10/12 anni.
Un invito quindi ai genitori e ai nonni a portare non solo a fare sport ma anche a “fare cultura” i loro figli e nipoti.


Carlo Biancalani